Saldo a riporto nell’estratto conto: non è un nuovo movimento
Riconoscete i saldi riportati tra pagine del PDF e teneteli fuori dai totali dei movimenti, conservandone la traccia.

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Un saldo a fine pagina o riportato all’inizio della successiva non è automaticamente un movimento. Classificate queste righe prima di sommare e conservatene la posizione. Eliminare qualsiasi riga che contiene «saldo» può invece cancellare dati utili.
Distinguere saldo, subtotale e pagamento
Le etichette seguenti sono esempi, non intestazioni garantite per tutte le banche. Leggete insieme colonna dell’importo, righe vicine e contesto del conto.
| Riga candidata | Prova da cercare | Trattamento dopo conferma |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | Inizio periodo; intestazione del saldo | Controllo iniziale fuori dai movimenti |
| Saldo a riporto | Passaggio collegato; stesso conto e valuta | Controllo di pagina senza movimento nuovo |
| Totale addebiti della pagina | Etichetta riepilogativa e ambito coerente | Subtotale di controllo, non un addebito aggiunto |
| Rettifica saldo con addebito | Campi di movimento distinti e contesto originale | Conservare il movimento confermato |
| Numero isolato in alto | Nessuna intestazione o associazione affidabile | Lasciare irrisolto; non scartare in silenzio |
Lo scopo è spiegare l’esclusione, non minimizzare le righe. Cercare «saldo» aiuta a trovare candidati, ma non determina il tipo. Il principio vale anche per abbreviazioni ed etichette tradotte.
Procedura pratica
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Leggete le etichette vicino al cambio di pagina. Verificate se la cifra appartiene al saldo oppure ad addebiti e accrediti.
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Aggiungete un tipo di riga: movimento, saldo di pagina, intestazione o da verificare. Conservate i riporti in una tabella di controllo.
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Sommate solo i movimenti confermati. Un filtro in Power Query può usare il tipo verificato, senza basarsi su una sola parola.
Esempio fittizio
Una pagina fittizia termina con saldo 870,00. La successiva inizia con Saldo a riporto 870,00, seguito da un addebito di 25,00 e saldo finale 845,00. Il riporto non aggiunge alcun movimento. Contarlo come accredito porterebbe il risultato calcolato a 1.715,00. Conservate entrambe le posizioni per motivare l’esclusione.
Documentare il passaggio tra pagine
Per ogni esclusione di un riporto, annotate pagina precedente, pagina successiva, etichetta stampata, importo, contesto del conto e valuta. Nell’esempio fittizio: «pagina 1, chiusura 870,00; pagina 2, riporto 870,00; stesso conto e stessa valuta; nessun nuovo addebito o accredito». Anche chi non ha eseguito l’estrazione potrà capire la decisione. L’importo ripetuto non basta: due conti possono avere casualmente lo stesso saldo.
Tenete il tipo di riga accanto al testo originale. Un movimento reale con descrizione «rettifica saldo» e addebito di 25,00 modifica il conto e non deve sparire per un filtro sulle parole. Subtotale di pagina, saldo progressivo e saldo di chiusura sono inoltre grandezze diverse: nominate con precisione il campo di controllo, senza chiamare ogni cifra «saldo».
Se i due importi non coincidono
In un altro caso fittizio, una pagina termina a 870,00 e la successiva inizia a 865,00. Annotate la differenza di 5,00 e controllate le pagine originali nell’ordine. Verificate che non manchi una pagina e che non ne sia stata inserita una di un altro estratto; confrontate le etichette prima di stabilire che le cifre debbano coincidere. Non inventate una commissione di 5,00 e non eliminate movimenti per ottenere la quadratura.
Filtrate secondo il tipo di riga verificato; la condizione seleziona le righe senza stabilirne il significato. Lasciate visibili le righe da chiarire nel foglio di controllo e indicate che il totale è provvisorio. Escludere una riga dal calcolo non deve cancellarne la motivazione.
Verificare tutto il passaggio e le descrizioni interrotte
Mostrate l’ultimo movimento confermato della pagina precedente e il primo della successiva, poi esaminate le righe intermedie nel PDF. Una descrizione può continuare dopo un’intestazione senza rappresentare un altro pagamento. Viceversa, un addebito reale può comparire subito sotto un riporto. Il cambio di pagina da solo non unisce né separa movimenti.
Assegnate una posizione a ogni riga stampata e un identificativo proprio a ogni movimento confermato. Collegate le continuazioni al movimento senza attribuirgli il saldo riportato come importo. Il libro di verifica può contenere tre tabelle collegate: righe originali, movimenti classificati e saldi di controllo. Un’altra persona potrà motivare l’esclusione ritrovando l’etichetta originale. Se il passaggio è illeggibile, mantenete l’eccezione; un saldo finale coincidente non colma la lacuna documentale.
Verificare il filtro e contare le esclusioni
Dopo la classificazione un filtro può scegliere i movimenti confermati: Table.SelectRows(Reviewed, each [RowType] = "transaction"), se questi sono i nomi della vostra query. Filtrate secondo il tipo di riga verificato; la condizione seleziona le righe senza stabilirne il significato. Contate prima e dopo il filtro e controllate a parte le esclusioni. Ogni riga iniziale, comprese quelle irrisolte, deve essere spiegata.
Nell’esempio inventato da 870,00 a 845,00 il movimento è −25,00; le due occorrenze di 870,00 sono osservazioni di controllo collegate. Non esportatele come +870,00 o −870,00. Se il programma contabile richiede una registrazione iniziale, è una configurazione distinta secondo le sue specifiche; non trasforma ogni riporto in pagamento bancario. Prima della consegna verificate che l’addebito compaia una sola volta e che il foglio di controllo mantenga entrambe le posizioni dei saldi.
Controlli e limiti
Confrontate l’ultimo saldo di una pagina con il primo della seguente, quando presenti. Una differenza può indicare una pagina mancante, un conto diverso o un altro subtotale: non forzate la coincidenza. Un bonifico reale vicino al riporto deve restare un movimento autonomo.
Conservate il file originale inalterato e annotate ogni punto irrisolto prima di usare la tabella.
Controlli collegati
Separate i saldi riportati dai movimenti con segno usati nel controllo del saldo. Da addebiti e accrediti a un importo con segno nel CSV.
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Fonti consultate il 16 ottobre 2026
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